Semi di Speranza è un progetto di microcredito e autosostentamento economico, nato nel 2024 dalla collaborazione tra Stella ETS, l’Associazione Realmonte di Milano e Padre Charles Hewawasam (il responsabile della comunità cattolica di Weligama, nel sud dello Sri Lanka). L’attività sostenuta da Stella ETS vuole essere una possibilità di autosufficienza economica per le famiglie più bisognose della zona.
Dopo l’istruzione delle famiglie, ad opera di Padre Charles e alcuni suoi collaboratori, sulle tecniche di coltivazione di base, vengono distribuiti semi, terriccio e utensili. Successivamente, le famiglie portano nelle loro case tutto il necessario per la coltivazione e ha luogo la semina. I frutti del raccolto servono sia come sussidio alimentare, sia come prodotti da vendere nel mercato locale. Basti pensare che 1 kg di semi di peperoncino costa 250 rupie (la valuta locale, circa 0,70€ al kg), e i peperoncini raccolti si rivendono per migliaia di rupie al kg (circa 10€ al kg).
Inizialmente il progetto è nato in piccolo: al tempo della sua prima messa in pratica, Semi di Speranza dava sostegno a cento famiglie, alle quali sono state distribuite 25 piantine. Dopo alcuni mesi l’attività si è espansa, raggiungendo un altro centinaio di nuclei familiari.
La prospettiva futura prevede un allargamento dell’offerta di sostegno anche ad altre comunità, contando sulla collaborazione di parrocchie, conventi e scuole. Ovunque si trovi un appezzamento di terreno, piccolo o grande che sia, è possibile piantare dei semi di speranza, che diano futuro e sicurezza alle varie comunità.
NUOVO PROGETTO 2026/2027: 5 ORTI DI COMUNITA’
A settembre 2026 è partito un nuovo progetto: la realizzazione di 5 orti di comunità in altrettanti centri, con l’obiettivo di rendere le strutture più autosufficienti, migliorando alimentazione, benessere e sostenibilità.
Il progetto coinvolgerà 260 persone vulnerabili: bambini con disabilità accolti presso “Supem Uyana” in Hikkaduwa, bambini vittime di violenza accolti presso Children’s Home in Halpatota, 75 bambini e giovani in situazione di vulnerabilità ospiti presso Mother Theresa’s Home in Galle, 75 anziani accolti presso “Vanreeth Home” in Galle, 20 preti e suore in pensione accolti presso Home for Elderly.
Gli ospiti non saranno semplici destinatari dell’aiuto: parteciperanno alla cura degli orti, trasformando il lavoro agricolo in uno strumento di inclusione, benessere e ortoterapia.
Ogni centro avrà un orto progettato sulle proprie esigenze: orti in terra; sacchi per la coltivazione per spazi ridotti o per persone con difficoltà motorie; orti verticali per sfruttare al meglio ogni superficie.
Le attività saranno accompagnate da un vivaio centrale per produrre 1.500 piantine, dal supporto di un agronomo locale e dalla supervisione di Padre Charles Hewawasam.
L’idea in più che ci piacerebbe realizzare: un ricettario in lingua cingalese, realizzato con una nutrizionista, per valorizzare i prodotti dell’orto e migliorare l’alimentazione della popolazione.









